MAMA AFRICA 2010 – riflessione a caldo di Cico

Ciao a tutt@

Prima di tutto facciamoci i complimenti perché quest’anno siamo stati GRANDIIIIIIIIIIII

Abbiamo aperto delle porte che solo nei sogni sembravano praticabili, abbiamo creato qualcosa che nostro malgrado (in senso ovviamente ironico) ci segnerà per tutta la vita….forse non a tutt@ è chiaro che cosa è successo, e mi sento quindi in dovere di raccontarlo e di tradurlo, perché ci sono dinamiche e ruoli ,ai più sconosciuti , nella tradizione che accogliamo … primo sassolino nello stagno dei ragionamenti è la volontà di un artista di salire sul palco alla chiusura del festival per parlare non come persona o artista ma come GRIOT , cioè colui che tramanda oralmente la storia dei popoli e delle famiglie nel Mandeng : YAKHOUBA DEMBELE (il flautista del concerto di domenica a Pontremoli) … Abbiamo fatto piangere di nostalgia Yakhouba, perché il suo pensiero era costantemente alla “sua“ Costa D’Avorio di dieci anni fa, quando ancora la guerra non aveva riportato indietro le lancette del tempo, quando la Costa D’Avorio era il crocevia, il luogo di incontro e scambio tra glia artisti di tutta l’Africa dell’Ovest … Abbiamo fatto in modo che decine di artisti condividessero le proprie esperienze senza nessuna gelosia (sentimento molto forte e sensibile nell’Africa dell’Ovest, responsabile anche di avvenimenti molto tristi) , aprendosi al confronto e alla comunione di sé. Agli occhi dell’arte dell’Africa dell’Ovest siamo diventati un punto di riferimento , e la nostra responsabilità diventa ora legata non solo all’incontro tra noi e loro, ma anche TRA loro !!!

Il nostro percorso di crescita graduale ci ha consentito di non soccombere ai numeri esponenziali che ci cadono addosso, e la nostra sensibilità ci ha permesso di arrivare ai cuori delle persone, riuscendo a mantenere vivo lo spirito famigliare delle prime edizioni (e che ci stava sfuggendo nell’edizione 2009) … E siamo stati bravi a non cedere alle normali defaiance, ai pochi coni d’ombra dell’organizzazione (cosa che ci permetterà di aggiustare il tiro per la prossima edizione) … a non farci prendere dal nervosismo della stanchezza (salvo alcuni momenti e IO PER PRIMO ME NE SCUSO) .

Siamo però ad un giro di boa (ce lo siamo detti anche l’anno scorso, ma credo che questa volta sia più “vero”) e la nostra discussione dovrà poggiare su alcuni ragionamenti ai quali dovremo però arrivare dopo che tutti quanti si sarà presa coscienza di quella che è la reale portata culturale dell’evento (cercherò quindi nei prossimi giorni di raccontare nel modo più chiaro possibile cosa è diventata MAMA AFRICA in questi anni almeno per quello che è l’ambito dei corsi e della presenza degli artisti), perché dovremo lavorare molto sulle sinergie tra le componenti “culturali” dell’organizzazione , fare in modo che si diventi una cosa sola non solo negli intenti ma anche nei contenuti… vi parlerò di un’idea, un progetto che già a riscosso il parere molto favorevole degli artisti e che ha in potenziale un impatto formidabile, al quale spero si vorrà aderire e che ci potrà dare un piano comune su cui costruire l’edizione 2011.

Avremo bisogno di individuare delle figure (una già individuata) che lavorino al reperimento dei fondi (so di bandi europei che finanziano festival che abbiano passato la quinta edizione) e queste figure potranno lavorare al meglio se daremo loro un progetto da sviluppare … ma avremo anche bisogno di riconoscere alle figure già esistenti il valore e l’importanza del lavoro svolto … in questo senso parlo anche di me, della figura che mio malgrado è diventata chiara , ovvero il “direttore artistico” … responsabilità mia è però non aver raccontato prima (forse perché non era ancora chiara nella mia testa) l’idea che mi guida nella costruzione di serate , corsi e sviluppi degli stimoli esterni… Il riscontro avuto da parte di artisti e fruitori è talmente positivo da spingermi a dire che la strada che ho scelto è quella giusta, ora starà a me cercare di farvi appassionare all’idea , riconoscendo io stesso il valore di altre figure fondamentali per la “cultura” di Mama Africa.

Questo è il MIO punto di vista (ovviamente limitato, per ora) del super festival che stiamo organizzando TUTTI INSIEME .

Per il momento vi saluto e vi auguro buon meritato riposo.

Cico

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