Passiamo alla fase due 🙂 RELAZIONI e CODICI D’ADOZIONE LIBRI

Ecco tutti i link a TUTTE LE RELAZIONI per l’adozione dei libri Giunti Scuola, Giunti del Borgo, GiuntiElt, Edb e GAIA

In basso, il link a tutti i codici, anche dei libri in scorrimento

RELAZIONI TRIENNIO

LAGO BLU

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822494.LAGO%20BLU_RELAZIONE.pdf?mediaId=4942792&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

SOGNA IN GRANDE – metodo quattro caratteri

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822527.SOGNA%20IN%20GRANDE%20RELAZIONE%20METODO%204%20CARATTERI_2019.pdf?mediaId=4942801&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

SOGNA IN GRANDE – metodo stampato maiuscolo

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822516.SOGNA%20IN%20GRANDE%20RELAZIONE%20METODO%20STAMPATO_2019.pdf?mediaId=4942807&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

RELAZIONI BIENNIO

TERRAMARE

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822538.TERRAMARE_RELAZIONE.pdf?mediaId=4942771&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

CHE LETTURA!

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822450.CHE%20LETTURA_RELAZIONE.pdf?mediaId=4942813&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI – GAIA

CAMPO BASE

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822439.CAMPO%20BASE%20RELAZIONE.pdf?mediaId=4942826&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

LEGGERMENTE PLUS

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822505.LEGGERMENTE%20Plus%20RELAZIONE.pdf?mediaId=4942816&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE – GAIA

RELAZIONI INGLESE

I LIKE ENGLISH ! Cl.1

http://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822472.ILIKEENGLISH_1-2-3_RELAZIONE.pdf?mediaId=4942835&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

I LIKE ENGLISH ! Cl.4

http://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822483.ILIKEENGLISH_4-5_RELAZIONE.pdf?mediaId=4942838&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

RELAZIONI RELIGIONE

L’ALBERO DELLE MERAVIGLIE Cl.1

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822439.CAMPO%20BASE%20RELAZIONE.pdf?mediaId=4942826&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

L’ALBERO DELLE MERAVIGLIE Cl.4

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822417.ALBERO%20MERAVIGLIE%204-5_2019.pdf?mediaId=4942841&cmg_defaultViewer=cmg_MediaServer&

TUTTI I CODICI

https://media.giuntiscuola.it/_tdz/@media_manager/3822461/

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LeggermentePLUS – Progetto D’Autore

LeggermentePLUS –  sussidiario dei linguaggi classe quarta e quinta – Giunti del Borgo

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Un nuovo progetto va ad arricchire e chiudere il percorso (in classe quarta e quinta – con Ulisse) l’appassionante, affascinante, solido (e dall’estrema facilità di utilizzo da parte di bambini e insegnanti) sussidiario dei linguaggi “Leggermente” facendolo diventare “PLUS” !!

IL PICCOLO PRINCIPE (sulla base dell’edizione riscritta di FATATRAC, magistralmente illustrata da Andrea Rivola, che, su di una struttura a carte singole, lettura dopo lettura, va comporre un bellissimo quadro dai colori magici).

Nel progetto ogni brano è proposto non solo per stimolare il piacere alla lettura ma anche per mettere alla prova le abilità di comprensione, di riflessione e di scrittura di ogni alunno.

La storia di Lago Blu’

Oggi vi racconto una storia…

Una storia leggera ma importante…una storia che parla di paure, pregiudizi, ma anche di accoglienza, parole dolci e riscatto.

Una storia che potrei definire in tanti altri modi: contro il bullismo e le sue radici, per la valorizzazione delle diversità perchè non siano elemento discriminatorio, o anche come vademecum per creare legami forti…

Qui potete ascoltarmi mentre leggo la storia accompagnato dalla dolce melodia Giuseppe Campa il suo ‘ngoni

LAGO BLU

C’era una volta un lago blu.

Il lago blu era in un prato verde.

Nel prato verde del lago blu c’era un albero alto.

Nel lago blu e nel prato verde c’erano tanti animali amici.

L’ape Alina volava sui fiori del prato.

L’elefante Elio faceva la doccia nel lago blu.

L’ippopotamo Igor beveva nel lago blu.

L’orso Omar si lavava i denti nel lago blu.

Il gufo Ugo guardava tutto dall’albero del prato.

Nel prato verde era caduta una mela matura.

Nel lago blu la papera Pina nuotava veloce.

C’era un bel sole e tutti erano felici.

Il baco Bino stava all’ombra dell’erba.

La rana Rosina saltava dal lago al prato.

A un tratto la papera Pina gridò: – chi mi ha morso la coda?

Apparve la testa del mostro Furio. – Sono stato io – disse – perché sono grande e cattivo.

Ugo gli spose: – sì, il tuo viso è grande, ma non è cattivo.

Il topo Tino aggiunse: – tu sei arrabbiato, perché sei sempre solo!

Ugo allora salì su una zattera e andò a dire a Furio di uscire.

Ma Furio si vergognava del suo corpo e disse: – Uscirò solo di notte.

Ma che sciocco! – disse Rosina. – Di notte non possiamo neppure giocare a dadi.

Arrivò la notte, arrivò anche il cane Caio. Tutti aspettavano Furio.

Furio uscì fuori. Aveva una testa grandissima, con il naso a cipolla.

Furio aveva gli occhi piccoli e le orecchie a forma di chiocciola.

Furio aveva cinque denti aguzzi fuori dalle labbra.

Furio aveva un corpo piccolissimo e due piedini minuscoli come quelli di un gatto. Tutti rimasero senza parole.

Furio disse tremando: – Lo so, sono ridicolo! Ho la testa da gigante e i piedini da gatto. Torno a nascondermi.

Ugo rispose a Furio: – La luna ti ha regalato una ghirlanda di luce e sei bellissimo. A noi piaci molto! Torna domani a giocare.

Furio ogni giorno usciva e giocava felice con gli amici del lago e del prato. Anche i pesci giocavano con loro.

Furio e i suoi amici giocarono insieme tutta l’estate. In autunno, quando cominciarono a cadere le foglie, fecero tante gare di corsa sul prato.

D’inverno, sulle montagne cadde la neve e sul lago blu si formò il ghiaccio. Tutti impararono a pattinare e Furio era il più bravo.

Un giorno giocarono anche a hokey. Una squadra era guidata da Ugo e una da Furio. Vinse la squadra di Furio, che felice gridava: – abbiamo vinto!

Avete letto la storia 🙂

…ora esplorate il libro digitale…

https://www.demo.giuntiscuola.it

LAGO BLU

Novità GiuntiScuola per il triennio

Djembe-Ta nelle scuole: il racconto di uninsegnante di scuola primaria

Ecco l’articolo sulla rivista “la vita scolastica“ che racconta i miei laboratori di tamburi dell’Africa dell’ovest!

Un grazie enorme alla splendida maestra Fausta Forni che, oltre ad aver scritto l’articolo, posso dire essere colei che, insieme a Maria Rosa Benelli (non che all’allora dirigente di circolo Silvana Loiero), mi ha più sostenuto, incoraggiato e stimolato in questi ormai più di 10 anni di laboratori nelle scuole

Bologna #supportbenterema

A.S.D. MAMA AFRICA MEETING – INCONTRO E CULTURA

in collAborazione con DJEMBE-TA

ASPETTANDO MAMA AFRICA MEETING.

GIORNATA DI RACCOLTA FONDI PER IL VILLAGGIO DI BENTEREMA.

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MamaAfrica Meeting, incontro Cultura

In collaborazione con Djembe-Ta vi invitano ad una giornata di laboratori rivolti ai bambini dai 6i ai 14 anni, di percussioni africane, percussioni brasiliane e body percussion in finanziamento de “il villaggio di Benteremà” spazio dedicato alle attività per i bambini a Mama Africa Meeting

Domenica mattina presso il B.u.c.o. di via Zago 11 (sotto ponte Stalingrado) a Bologna, si comincia con:

Ore 11.30 / 13.00 laboratorio di percussioni africane con Cico “ il cerchio dei DunDun”

Pranzo al sacco 🙂

Ore 14:00 / 15.30 laboratorio di body percussion con Tommy Ruggero

Ore 16:00 / 17.30 laboratorio di percussioni del carnevale carioca con Emiliano Alessandrini

Affiancandoci al progetto di raccolta fondi https://it.ulule.com/ilvillaggiodibenterema/

Con una donazione sul posto di 10 € si potrà partecipare ad un corso, con una donazione di 25 € a tutti e tre i corsi.

Info e iscrizioni (disponibilità tamburi): Cico

348 7425593

djembetabologna@gmail.com

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COS’É IL VILLAGGIO DI BENTEREMA?

É lo spazio dedicato ai bambini e alle bambine nel contesto del Mama Africa Meeting, dove maestri internazionali ed educatori esperti, ogni anno, fanno vivere ai più piccoli un’esperienza unica di scambio culturale attraverso danza, musica, canto, racconti, acrobatica e giocoleria, costruzione di strumenti con materiali di riciclo, pittura, teatro e tanto altro ancora…nel rispetto dell’ambiente e in un clima di collaborazione e allegria.

Abbiamo aperto una raccolta fondi su Ulule per sostenere questo meraviglioso progetto dedicato ai più piccoli.

ABBIAMO BISOGNO DEL SOSTEGNO DI TUTTI!

Per saperne di più e donare, visita:

https://it.ulule.com/ilvillaggiodibenterema/

Un metodo o tanti metodi? Passione o rigore scientifico?

Parte 1

Questo articolo (ma anche tutti i post di risposta e confronto che ne seguono!) mi permette di entrare un poco più a fondo in una questione che vista da “lontano” (un metodo puó essere visto come panacea di tutti i mali?) a me pare chiarissima (secondo me no: nessuna panacea in un’unica strada da percorrere) ma che in realtà, nella vita quotidiana e di classe, e parlando di alcuni “metodi” in particolare, mi viene meno facile snocciolare…

http://maddmaths.simai.eu/didattica/il-metodo-bortolato/

Cito dall’articolo:

“…la matematica non sta nel biberon, come non sta nel biberon il linguaggio o il saper suonare uno strumento musicale. La matematica è un costrutto culturale e il suo apprendimento/insegnamento richiede sforzo, sforzo che ovviamente può essere piacevole (e qui interviene la didattica). Convincersi del contrario secondo noi è molto pericoloso sia per gli insegnanti che per gli allievi…”

“…E allora siamo sicuri che un metodo che permette, nel migliore dei casi, di ottenere risposte giuste (prodotti) in contesti meccanici sia significativo per l’apprendimento della matematica?

Noi crediamo di no, crediamo che l’insegnamento della matematica, soprattutto nel primo ciclo (ma non solo) debba in primo luogo insegnare il gusto di chiedersi e del cercare il perché delle cose, il gusto di argomentare le proprie posizioni in maniera coerente e articolata, proprio come richiedono le Indicazioni Nazionali per l’insegnamento.

È un obiettivo educativo molto più complesso di insegnare a dare risposte corrette a domande pre-confezionate, ma, proprio per questo, molto più affascinante per insegnanti e allievi.”

Che ne pensate?

Qui il post sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/rossigiunti/posts/1308134952619377

Un metodo o tanti metodi?

Passione o rigore scientifico?

Parte 2

Chiaramente il termine metodo, leggendo questo articolo dove si parla di “metodo Singapore“, appare in contrasto con il suo significato contestualizzato nell’articolo del primo post con questo titolo (a questo link: https://www.facebook.com/rossigiunti/posts/1308134952619377 ): qui si parla di metodo come risultato di una enorme ricerca, a livello globale, che andasse a cercare il meglio di tutti percorsi di sviluppo della didattica della matematica in giro per il mondo; nell’altro articolo, si parla di metodo come risultato di un percorso fondamentalmente “personale“.

http://genitoricrescono.com/matematica-paura-metodo-singapore/

Qui il post sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/rossigiunti/posts/1310000065766199

Un metodo o tanti metodi?

Passione o rigore scientifico?

Parte 3

http://www.dm.unibo.it/rsddm/it/articoli/damore/848%20Panacee.pdf

…Ovvero : la rivolta di Forlì (libera mia interpretazione 🙂 !!)

Un bellissimo sguardo storico, con citazioni puntuali, ci racconta quanto negli ultimi anni ciclicamente sia comparso e poi scomparso un metodo univoco (o uno strumento) di apprendimento della matematica “in grado di risolvere ogni problema”.

La cosa veramente interessante è la chiarezza con cui ogni panacea, raccontata nel suo fallimento in quanto panacea, venga poi valutata come una delle tante strade che si possono tranquillamente utilizzare, previa la consapevolezza dei suoi limiti e criticità (sottolineando quindi il valore irrinunciabile dell’ autonomia di insegnamento “cum grano salis e senza vacue illusioni”)

Cito dal documento :

(…) Il giorno 8 maggio 1993, su iniziativa di alcuni direttori didattici romagnoli (soprattutto forlivesi e ravennati), si tenne a Forlì, in una elegante sala del centro, quello che gli organizzatori avrebbero voluto fosse un duello a sangue fra il vecchio eroe dei blocchi logici e un giovane esponente di questa nuova didattica dell’apprendimento che, nata in Francia, aveva fatto piazza pulita di tutte le illusioni e le panacee, creando una disciplina scientifica. (…)

(…) La prima battuta del duello venne affidata a Dienes, il quale spiegò quale era stato il suo sogno nel creare la propria teoria, quali erano state le sue aspettative nel creare i suoi strumenti, in particolare i blocchi logici; ma spiegò anche che si era reso conto da solo (fosse vero o no, fu un gran bel colpo teatrale da parte sua) della debolezza cognitiva del suo lavoro; raccontò che, di fronte all’uso che dei suoi strumenti vedeva fare, si era da solo messo le mani nei capelli ed aveva singhiozzato: «Dio mio, che cosa ho combinato». E il gesto teatrale fu assai eloquente. (…)

(…) Il che non vuol dire che non si possano usare, basta che non siano confusi con panacee inesistenti e che chi li fa usare ai propri allievi lo faccia cum grano salis, consapevole dei limiti, senza vacue illusioni. Tutto quel che di matematica si può fare con i blocchi logici si può fare con foglie, tappi di bottiglia, soldatini, figurine.

Qui il post sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/rossigiunti/posts/1310773282355544

Un metodo o tanti metodi?

Passione o rigore scientifico?

Parte 4 :

La comunità scientifica inizia a muoversi compatta e a prendere posizione!

http://www.umi-ciim.it/2018/03/15/comunicato-della-ciim/

Qui il post sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/rossigiunti/posts/1320458578053681

Parte 5

Gli studiosi iniziano ad andare in profondità

http://maddmaths.simai.eu/didattica/errori-lentezza/

Qui il post Facebook

IO E IL DIGITALE : vademecum settimanale per non spaccare tutto prima di soccombere Episodio n. 3

Rubrica settimanale di sopravvivenza

QR CODE (chiuar cod 👁)

Ricordo diversi anni fa che capitava di vedere nei posti più strani degli adesivi con una grafica particolare, che però non diceva assolutamente nulla di comprensibile… spesso si vedevano appiccicati sui camion di alcune avanguardie artistiche, ricordo nel particolare Mutek o carovane tekno Rave tedesche…

Oggi sono praticamente ovunque e la cosa bella è che possono contenere tantissimi tipi di informazioni… E lì si può creare a piacimento, con estrema facilità!

Come si usano e dove portano??

Se si inquadra con la macchina fotografica del proprio smartphone (con la semplice fotocamera se il sistema operativo è Apple iOS 11, utilizzando una delle tantissime app gratuite e in caso di sistemi operativi diversi), in automatico si verrà reindirizzati alla pagina Internet relativa o si visualizzerà il testo “nascosto dietro al disegno” (a seconda se il contenuto del QR code è un indirizzo Internet o un semplice testo).

Gli usi di questo tipo di comunicazione, sono ovviamente tantissimi: in un piccolo quadrato si possono inserire tantissime informazioni.

Se devo pensare ad un lato ludico/educativo, mi viene subito alla mente una caccia al tesoro, dove i QR code possono contenere o le informazioni per raggiungere il prossimo indizio o un eventuale problema da risolvere 🙂

Provate a vedere dove portano i due QR code di questo articolo 🙂