IO E IL DIGITALE : vademecum settimanale per non spaccare tutto prima di soccombere – Episodio n. 2

Rubrica settimanale di sopravvivenza 

Ciao a tutte e a tutti, eccomi qua per continuare con i pochi punti a cui appendersi per guardare avanti 🙂

Archiviamo l’archiviazione e buttiamoci a capofitto verso il punto n. 2

Punto n. 2 – chi sono io ??? – L’identità digitale

Per muoversi un pochino più a fondo all’interno di siti o piattaforme sul web è necessario farlo usando la propria “identità digitale”, cioè quell’insieme di informazioni che sono necessarie perché tutte le parti in causa siano tutelate in quanto formalmente riconoscibili.

Il mondo del web è sempre più una realtà tangibile, percorribile, fruibile ma anche governabile (o ingovernabile), a seconda di quanto si abbia deciso di viverla piuttosto che subirla; e la consapevolezza che la propria identità digitale sia formalmente e legalmente equiparabile alla propria identità tout court è un “passaggio” fondamentale.

Se per accedere ai servizi o ai materiali didattici di una piattaforma (ad es. il sito www.giuntiscuola.it) vi viene chiesta una registrazione, la ragione è semplicemente legata alla tutela reciproca dell’uso di dati sensibili (voi siete tutelati nella privacy, loro nella legittimità dell’uso di materiali protetti da royalties o dall’uso improprio – pensate per questo ad esempio a Facebook – della piattaforma stessa (sempre pensando a Facebook, atti diffamatori, ingiuriosi o in genere lesivi dell’immagine altrui).

Con il passare degli anni e l’evolversi delle tecnologie, fortunatamente è sempre più facile trovare modalità di accesso più veloci, che richiedono una identificazione anziché una nuova registrazione (in realtà resta una registrazione ma utilizzando un’identità digitale esistente) attraverso credenziali di altre piattaforme (ad es. : “accedi con account Gmai”l oppure “accedi con account Facebook”).

Finora gli esempi di “identità digitale” hanno raccontato il livello più superficiale (in realtà ci riportano sia ad un livello estremamente superficiale – Facebook – che ad un livello un po’ meno superficiale – sito Giunti Scuola – dove oltre a nome cognome e data di nascita si chiedono codice fiscale, indirizzo, etc.; tutto dipende dal tipo di strumento a cui si ha accesso).

Esiste poi la vera e propria identità digitale, equiparabile anche dal punto di vista giuridico, alla nostra identità reale (e fiscale 🙂 ) che forse, per il microcosmo legato all’ ARS DOCENDI, conoscete meglio : SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale (per l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica identità digitale).

Insomma, il succo di tutta questa introduzione è che questa “scocciatura” è in realtà qualcosa a cui non si può (o potrà) prescindere… Pensate agli orologi (analogico e digitale), alla carta d’identità (su carta o con cip), ma anche all’ufficio postale o alla banca (io ormai non ci metto quasi più piede perché faccio tutto dal telefono con la mia identità digitale).

ACCORGIMENTI

  • Quando create username e password, custoditele gelosamente perché sarà fondamentale ricordarle al momento opportuno (responsabilità personale 🙂 )
  • Se lo strumento è legato al portafoglio (home banking) create password complicate perché non si può pensare sempre che succeda solo agli altri di essere derubati online !!

 

Alla prossima settimana !!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...